Il Premio Marca Corona sostiene la ricerca artistica contemporanea e favorisce la crescita di nuovi talenti. L’azienda conduce da sempre un dialogo profondo con la creatività.
Nel corso della lunga storia di Marca Corona abbiamo attivato molteplici collaborazioni con diversi artisti, aprendo nuove direzioni stilistiche e influenzando il linguaggio della produzione ceramica.
Premio Marca Corona
per giovani artisti
e designer under 35
Il concorso vuole supportare l’arte visiva emergente e lo sviluppo di giovani talenti, testimoni del futuro di una materia antichissima come la ceramica. L’iscrizione è gratuita, ogni anno si esplora un tema diverso e a decidere sarà una giuria d’eccezione.
Il vincitore sarà premiato con un riconoscimento in denaro e una residenza artistica in azienda, durante la quale potrà realizzare il progetto su supporto ceramico insieme al dipartimento di ricerca e sviluppo Marca Corona.
Un progetto che guarda
ai nuovi talenti
L’obiettivo del Premio Marca Corona è valorizzare giovani artisti e designer attraverso un concorso che li invita a confrontarsi con temi specifici, trasformandoli in opere inedite e originali. L’obiettivo è anche far sfidare due mondi diametralmente opposti; quello dell’arte che lavora sull’idea del pezzo unico e quello dell’industria che lavora invece sull’idea della ripetibilità. L’incontro tende a sfidare i propri limiti sia da una parte che dall’altra, per creare nuove idee.
Ogni progetto selezionato nasce da un’interpretazione personale, libera e contemporanea. Le opere vengono poi realizzate dall’azienda sotto la direzione creativa dell’artista, in un processo che sincronizza visione creativa e competenza produttiva.
Arte contemporanea
negli spazi aziendali
Il Premio Marca Corona è un progetto culturale che mette in relazione passato e futuro, manifattura e ricerca, impresa e sensibilità artistica. Le opere realizzate trovano collocazione all’interno degli spazi aziendali.
Anno dopo anno, il Premio contribuisce ad arricchire la traiettoria stilistica e culturale che accompagna la storia di Marca Corona da quasi tre secoli.

I vincitori delle passate edizioni
La giuria ha apprezzato l’opera per la capacità di trasformare un gesto primario e identitario - l’impronta digitale - in una metafora visiva della cooperazione. Il progetto intreccia manualità, corpo e collettività, restituendo un’immagine corale che dialoga con la tradizione ceramica e con il valore umano del lavoro condiviso.
Digitale nasce da un gesto semplice e universale: l’impronta. Barchitta lo trasforma in un sistema visivo fatto di segni ripetuti che si aggregano, si sovrappongono e costruiscono una trama collettiva. Da vicino è materia, contatto, corpo. Da lontano diventa struttura, ritmo, relazione.
L’opera aderisce al tema dell’anno lavorando sulla cooperazione: ogni elemento mantiene la propria identità, ma acquista senso solo all’interno dell’insieme.
Vincitore Premio Marca Corona 2025-2026
L’opera nasce da una ricerca precisa sul territorio e sulla memoria aziendale, costruita a partire da materiali d’archivio e riferimenti storici. Gnata lavora per stratificazione: recupera immagini, le rielabora e le trasforma in segni essenziali che vengono poi ripetuti, scomposti e ricombinati.
Il risultato è un sistema modulare in cui la figura si moltiplica senza diventare mai identica a sé stessa. Qui entra in gioco il concetto di “multiplo unico”: ogni elemento fa parte di una struttura, ma mantiene una variazione, un margine, una differenza.
L’opera aderisce al tema dell’anno proprio in questa tensione tra individuale e collettivo. La dimensione relazionale emerge sia nel metodo - che dialoga con la processualità sviluppata in azienda e con il lavoro di Andrea Mastrovito - sia nell’immagine finale, dove la ripetizione costruisce un ritmo condiviso senza annullare le singole presenze.
Vincitore Premio Marca Corona 2024-2025
Alberti costruisce il progetto a partire da una lettura approfondita della storia e del contesto di Marca Corona, lavorando sui piani storiografico e relazionale.
L’opera si sviluppa come un sistema visivo modulare, in cui elementi tecnici e strutturali vengono ripetuti e organizzati fino a costruire una superficie continua, quasi architettonica. Il risultato restituisce l’idea di un organismo fatto di relazioni, in cui ogni parte contribuisce al funzionamento dell’insieme.
Il tema dell’anno viene interpretato da Alberti ponendo al centro il rapporto tra chi costruisce e chi abita: un equilibrio dinamico tra progettazione e uso, vita e struttura.
Vincitore Premio Marca Corona 2023-2024
L’opera si sviluppa in una superficie densa e stratificata, costituita da una molteplicità di segni, forme e colori che convivono nello stesso spazio. Su un fondo neutro, gli elementi si accumulano, sovrappongono e distribuiscono.
Il progetto interpreta il tema dell’anno: ogni elemento perde la sua centralità individuale per entrare in un sistema più ampio. La “madre terra” diventa così uno spazio condiviso che accoglie i colori in un grande abbraccio, rinunciando all’idea di singolo per la comunità.
Vincitore Premio Marca Corona 2022-2023
La giuria ha apprezzato l’opera per la capacità di trasformare un gesto primario e identitario - l’impronta digitale - in una metafora visiva della cooperazione. Il progetto intreccia manualità, corpo e collettività, restituendo un’immagine corale che dialoga con la tradizione ceramica e con il valore umano del lavoro condiviso.
Digitale nasce da un gesto semplice e universale: l’impronta. Barchitta lo trasforma in un sistema visivo fatto di segni ripetuti che si aggregano, si sovrappongono e costruiscono una trama collettiva. Da vicino è materia, contatto, corpo. Da lontano diventa struttura, ritmo, relazione.
L’opera aderisce al tema dell’anno lavorando sulla cooperazione: ogni elemento mantiene la propria identità, ma acquista senso solo all’interno dell’insieme.
Vincitore Premio Marca Corona 2025-2026
L’opera nasce da una ricerca precisa sul territorio e sulla memoria aziendale, costruita a partire da materiali d’archivio e riferimenti storici. Gnata lavora per stratificazione: recupera immagini, le rielabora e le trasforma in segni essenziali che vengono poi ripetuti, scomposti e ricombinati.
Il risultato è un sistema modulare in cui la figura si moltiplica senza diventare mai identica a sé stessa. Qui entra in gioco il concetto di “multiplo unico”: ogni elemento fa parte di una struttura, ma mantiene una variazione, un margine, una differenza.
L’opera aderisce al tema dell’anno proprio in questa tensione tra individuale e collettivo. La dimensione relazionale emerge sia nel metodo - che dialoga con la processualità sviluppata in azienda e con il lavoro di Andrea Mastrovito - sia nell’immagine finale, dove la ripetizione costruisce un ritmo condiviso senza annullare le singole presenze.
Vincitore Premio Marca Corona 2024-2025
Alberti costruisce il progetto a partire da una lettura approfondita della storia e del contesto di Marca Corona, lavorando sui piani storiografico e relazionale.
L’opera si sviluppa come un sistema visivo modulare, in cui elementi tecnici e strutturali vengono ripetuti e organizzati fino a costruire una superficie continua, quasi architettonica. Il risultato restituisce l’idea di un organismo fatto di relazioni, in cui ogni parte contribuisce al funzionamento dell’insieme.
Il tema dell’anno viene interpretato da Alberti ponendo al centro il rapporto tra chi costruisce e chi abita: un equilibrio dinamico tra progettazione e uso, vita e struttura.
Vincitore Premio Marca Corona 2023-2024
L’opera si sviluppa in una superficie densa e stratificata, costituita da una molteplicità di segni, forme e colori che convivono nello stesso spazio. Su un fondo neutro, gli elementi si accumulano, sovrappongono e distribuiscono.
Il progetto interpreta il tema dell’anno: ogni elemento perde la sua centralità individuale per entrare in un sistema più ampio. La “madre terra” diventa così uno spazio condiviso che accoglie i colori in un grande abbraccio, rinunciando all’idea di singolo per la comunità.
Vincitore Premio Marca Corona 2022-2023