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      la Galleria

      Un vero e proprio viaggio nel distretto ceramico sassolese.

      Un percorso che si sviluppa in 6 stanze espositive dedicate ciascuna a un periodo storico specifico.
      Un entusiasmante viaggio cominciato, per la precisione, nel lontano 1741…

      Documenti, carte, disegni, fotografie che ci raccontano più di 300 anni di storia…

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Cinque anni di dialogo tra arte e impresa: il racconto di Marca Corona per l'Arte

Nel 2022 nasceva Marca Corona per l’Arte, un progetto identitario pensato per raccontare l’azienda con un linguaggio nuovo: quello dell’arte contemporanea. Un’impresa con quasi 300 anni di storia che continua a guardare avanti, affidando ogni anno a un artista di rilievo nazionale o internazionale la creazione di un’opera inedita, ispirata ai valori e all’identità di Marca Corona.

Non si tratta soltanto di una commissione artistica: è un progetto di incontro e di ricerca, un dialogo tra cultura d’impresa e visione artistica in cui l’opera prende forma anche grazie alla partecipazione diretta dei dipendenti. Il progetto si sviluppa attraverso più momenti che si ripetono, e si rinnovano, a ogni edizione: la realizzazione di un’opera site-specific in azienda, il finissage della mostra a Bologna, un convegno che mette in relazione arte e architettura, il Premio Marca Corona dedicato ai giovani artisti under 35 e i workshop con le scuole del territorio, come l’Istituto Venturi e il Chierici. Un percorso che, edizione dopo edizione, costruisce un vero e proprio archivio di opere e racconti legati all’identità di Marca Corona, e che porta la cultura ceramica del Made in Italy dentro circuiti artistici sempre più ampi.

Le opere nate da questo percorso non restano confinate a un singolo evento: entrano stabilmente negli spazi di Galleria Marca Corona, il museo e archivio d’impresa nato nel 2010, dove costruiscono nel tempo un percorso coerente che racconta l’identità e l’evoluzione dell’azienda, accanto ai documenti, alle fotografie e alle testimonianze che ripercorrono oltre tre secoli di storia del distretto ceramico sassolese.

Le edizioni passate: da Giuseppe Stampone a Pino Deodato

Nella prima edizione, nel 2022, Giuseppe Stampone firma “Nel Blu Dipinto”, un percorso partecipativo che si traduce in un abbecedario visivo capace di raccontare valori e identità aziendale attraverso simboli e riferimenti culturali condivisi con i dipendenti. Nel 2023 è Stefano Arienti a portare in Galleria “Opera Aperta”, un progetto che prende forma proprio grazie allo sguardo di chi lo osserva, mettendo in relazione lo spazio aziendale con la dimensione culturale del territorio.

Nel 2024 Andrea Mastrovito firma “MCm – Minimo Comune Multiplo”, un mosaico in carta ispirato a una storica fotografia dell’archivio Marca Corona: attraverso la tecnica del frottage su piastrelle di carta, l’opera ricompone la memoria aziendale in chiave contemporanea, in un dialogo diretto tra arte e processo produttivo.

Nel 2025, infine, Pino Deodato dà vita a “ricAMARE. Il ricamo è un gesto d’amore”, opera site-specific in terracotta composta da nove bassorilievi invetriati e due sculture, che intreccia tradizione e contemporaneità coinvolgendo ancora una volta i dipendenti dell’azienda in un processo condiviso.

Quattro linguaggi diversi, un’unica direzione: raccontare Marca Corona attraverso le persone che ogni giorno la vivono, trasformando la memoria industriale in materia artistica.

Marinella Senatore è la protagonista della V edizione: nasce “Materia Comune”

Con la quinta edizione, Marca Corona per l’Arte accoglie Marinella Senatore, tra le voci più autorevoli dell’arte partecipativa a livello internazionale e nominata Artista dell’Anno 2026 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per la prima volta nella sua ricerca, l’artista si confronta con la ceramica, materiale mai esplorato prima nel suo percorso.

Da oltre vent’anni l’artista costruisce opere collettive che coinvolgono comunità, scuole, istituzioni e lavoratori in tutto il mondo, trasformando processi partecipativi in monumenti, festival e installazioni pubbliche. Un riconoscimento, quello di Artista dell’Anno 2026, che conferma il ruolo centrale della sua ricerca nel panorama dell’arte contemporanea italiana e internazionale, e che rende ancora più significativo il suo debutto nel mondo della ceramica proprio a Marca Corona. Come per le edizioni precedenti, anche il progetto di Marinella Senatore nasce da un workshop condiviso con i dipendenti di Marca Corona: parole, racconti personali, ascolto reciproco e persino pratiche corporee hanno alimentato un processo creativo collettivo. Partecipazione, ascolto e comunità sono d’altronde le parole chiave che guidano da oltre vent’anni la pratica dell’artista, e che tornano oggi anche nel progetto pensato per Marca Corona.

Da questa esperienza nasce “Materia Comune”, la prima opera in ceramica mai realizzata da Marinella Senatore: un lavoro corale che restituisce l’identità, i valori e la storia del distretto ceramico sassolese attraverso le voci di chi lo vive ogni giorno.

Photo credit : Mazen Jannoun

Le opere in mostra: tutte le informazioni

L’opera di Marinella Senatore è protagonista della mostra “Materia Comune”, curata da Mariacristina Ferraioli e visitabile dal 9 ottobre al 4 dicembre 2026 negli spazi di Galleria Marca Corona a Sassuolo. L’esposizione comprende anche una selezione di altri lavori dell’artista – collage, luminarie, tele e sculture – messi in dialogo con le collezioni storiche di Marca Corona.

Il percorso non si esaurisce a Sassuolo: proseguirà a Bologna in occasione di ART CITY Bologna e Arte Fiera 2027, per concludersi nell’autunno dello stesso anno a Palazzo Ducale di Sassuolo.

Con Marinella Senatore, Marca Corona per l’Arte apre così un nuovo capitolo: per la prima volta una ceramica firmata da un’artista dell’arte partecipativa entra a far parte della collezione della Galleria, accanto ai lavori di pittura, disegno e scultura raccolti nelle edizioni precedenti.

Un passo che conferma quanto il dialogo tra arte e impresa, a Marca Corona, sia un percorso ancora tutto da scrivere.

Photo credit : Mazen Jannoun